Veronica Martini, ricercatrice presso l’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona, affiliato all’Università della Svizzera italiana (USI), ha ottenuto un finanziamento BRIDGE Proof of Concept per sviluppare una nuova classe di inibitori di CXCR2. Il progetto esplora una strategia innovativa per agire sui neutrofili associati ai tumori e studiare nuovi approcci terapeutici contro il cancro al seno.
I neutrofili sono i globuli bianchi più numerosi nel sangue e svolgono un ruolo fondamentale nella difesa dell’organismo dalle infezioni. Studi recenti hanno però dimostrato che, in alcuni tumori, possono acquisire caratteristiche che favoriscono la progressione della malattia, sopprimendo la risposta immunitaria e contribuendo alla crescita e alla diffusione del cancro.
Il loro reclutamento nei tumori dipende in larga misura da CXCR2, un recettore presente sulla loro superficie. Sebbene siano già stati sperimentati farmaci in grado di bloccarlo, i composti attualmente disponibili agiscono soltanto in modo temporaneo.
Grazie al finanziamento BRIDGE Proof of Concept, la ricercatrice IRB Veronica Martini intende sviluppare una nuova classe di inibitori capaci di legarsi stabilmente a CXCR2. Questa strategia potrebbe garantire un’azione più duratura sui neutrofili associati ai tumori, preservando al contempo le funzioni del recettore CXCR1, coinvolto nella difesa dalle infezioni.
Nel corso di un anno, il progetto si concentrerà su BP-4, un composto sperimentale sviluppato per bloccare il recettore CXCR2 e potenzialmente impedire ai neutrofili di contribuire alla progressione tumorale. I ricercatori ne valuteranno la stabilità, il comportamento in vivo e la capacità di raggiungere il proprio bersaglio. Successivamente, studieranno la sua capacità di rallentare la crescita del tumore in modelli preclinici di cancro al seno, sia da solo sia in combinazione con l’immunoterapia.
Il progetto rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di una possibile nuova strategia terapeutica contro il cancro al seno.
