Bellinzona, 17 Aprile 2026
Diversi gruppi di ricerca dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona, Svizzera (affiliato all’Università della Svizzera italiana), hanno ottenuto prestigiosi finanziamenti dal Fondo Nazionale Svizzero (FNS), a sostegno di progetti innovativi nei campi dell’immunologia, della biologia del cancro e dello sviluppo di nuove terapie.
Di seguito una breve sintesi dei quattro progetti finanziati.
Below is a brief overview of the four awarded projects.
Proteine BRCA e stabilità del genoma nel cancro
La ricerca guidata da Petr Cejka prosegue studi precedentemente finanziati dallo European Research Council (ERC) e si concentra sul ruolo dei complessi proteici BRCA1 e BRCA2 nella riparazione del DNA. Poiché mutazioni in questi geni sono frequenti nei tumori al seno e alle ovaie, una migliore comprensione dei loro meccanismi d’azione potrà contribuire a sviluppare nuove strategie contro la resistenza alle terapie.
Regolazione del sistema immunitario tramite proteine leganti l’RNA
Il progetto guidato da Silvia Monticelli studia come le proteine leganti l’RNA regolano la funzione dei linfociti T nel sistema immunitario. Analizzando questi importanti ma ancora poco esplorati regolatori molecolari, lo studio mira a chiarire i meccanismi fondamentali che governano le risposte immunitarie, con possibili implicazioni terapeutiche a lungo termine.
Autoanticorpi e risposta immunitaria alle infezioni virali
Il progetto di Davide Robbiani indaga le ragioni per cui le persone reagiscono in modo diverso alle infezioni virali, concentrandosi sul ruolo degli autoanticorpi, in particolare anticorpi che riconoscono componenti del sistema immunitario. Sebbene spesso associati a effetti dannosi, alcuni autoanticorpi potrebbero invece proteggere dalle forme più gravi di malattia, aprendo nuove prospettive terapeutiche basate sui meccanismi naturali dell’immunità. Il progetto è condotto in collaborazione con la Clinica Moncucco di Lugano e con il CHUV (Centre hospitalier universitaire vaudois) di Losanna.
Nuove strategie terapeutiche per PTEN nel cancro e nelle malattie rare
Il progetto guidato da Andrea Cavalli mira a sviluppare nuove terapie per il tumore della prostata e per la sindrome rara PTEN Hamartoma Tumor Syndrome (PHTS), entrambe associate ad alterazioni del gene oncosoppressore PTEN. Invece di sostituire il gene difettoso, l’approccio punta a stabilizzare e potenziare la proteina PTEN ancora funzionante, impedendone la degradazione. Questa strategia potrebbe portare alle prime terapie mirate per pazienti con perdita parziale di PTEN, una condizione frequente nei tumori prostatici avanzati, e offrire nuove prospettive anche per i bambini affetti da PHTS.
L’assegnazione dei finanziamenti per questi quattro progetti rappresenta un risultato notevole in un contesto di crescenti tagli al budget del Fondo Nazionale Svizzero (FNS).
Gli attuali e previsti tagli federali alla ricerca e all’innovazione renderanno purtroppo sempre più difficile finanziare ricerche promettenti, evidenziando il ruolo fondamentale della filantropia nel sostenere la ricerca in Svizzera.
