Il Prof. Petr Cejka, Group Leader dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), affiliato all’USI, ha ricevuto il Premio Dick Marty 2026 in riconoscimento del suo contributo alla ricerca sul cancro.
Il Prof. Petr Cejka, responsabile del gruppo Recombination Mechanisms dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), ha ricevuto il Premio Dick Marty 2026.
Il riconoscimento è stato conferito nell’ambito della 15a Giornata della Ricerca e dell’Innovazione in Medicina Umana della Svizzera italiana, un evento che riunisce la comunità accademica di ricerca scientifica e medica della Svizzera italiana. L’evento si è tenuto il 4 settembre presso l’USI a Lugano.
Istituito nel 2024 dalla Fondazione per la ricerca sul cancro nel Ticino, che opera in collaborazione con la Lega cancro Ticino, il Premio Dick Marty rende omaggio alla memoria di Dick Marty, che è stato presidente della Fondazione per oltre vent’anni.
Il premio viene assegnato annualmente alla migliore pubblicazione nel campo della ricerca oncologica dell’anno precedente ed è rivolto a ricercatrici e ricercatori attivi in Ticino o con forti legami professionali con il Cantone. Il riconoscimento, del valore complessivo di 30’000 franchi, sostiene sia la persona premiata sia il suo gruppo di ricerca.
All’IRB, Petr Cejka e il suo gruppo studiano i meccanismi molecolari coinvolti nella riparazione del DNA e nella ricombinazione omologa, processi fondamentali attraverso i quali le cellule mantengono la stabilità del genoma. Comprendere questi meccanismi permette anche di approfondire come alterazioni nei processi di riparazione del DNA possano contribuire allo sviluppo dei tumori.
Il Premio Dick Marty si aggiunge ai riconoscimenti ricevuti dal Prof. Cejka per la sua attività scientifica, tra cui il Dr. Ernst Th. Jucker Award, il Friedrich Miescher Award, il Premio San Salvatore e tre finanziamenti dello European Research Council (ERC).
L’IRB si congratula con Petr e il suo team per questo importante riconoscimento.
Il Premio Dick Marty 2026 è stato conferito anche a Maria Cristina Pirosa dell’Istituto Oncologico di Ricerca (IOR), in riconoscimento del suo contributo alla ricerca sul cancro.
