Sabato 12 settembre, gli Istituti di ricerca di Bellinzona hanno aperto le porte di Bios⁺ (Il Centro di ricerche biomediche della Svizzera italiana/ anche Bellinzona Institutes of Science) al pubblico, offrendo a visitatrici e visitatori l’opportunità di entrare negli spazi in cui ogni giorno prende forma la ricerca biomedica, oncologica e traslazionale.
Laboratori, piattaforme tecnologiche e spazi di ricerca sono diventati per un giorno luoghi di incontro e dialogo tra la comunità scientifica e il pubblico. Ricercatrici e ricercatori dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), dell’Istituto Oncologico di Ricerca (IOR), entrambi affiliati all’Università della Svizzera italiana, e dell’Istituto di ricerca traslazionale (USI-EOC), hanno accompagnato i visitatori alla scoperta del proprio lavoro, raccontando strumenti, metodi e soprattutto domande che guidano la ricerca quotidiana.
Nel corso della giornata, il pubblico ha potuto visitare i laboratori, incontrare direttamente scienziate e scienziati e partecipare a una serie di brevi presentazioni dedicate ad alcuni dei temi al centro della ricerca condotta a Bellinzona: cosa sono gli anticorpi e in che modo ci proteggono, cosa significa concretamente lavorare come ricercatrice o ricercatore, il potenziale delle cellule staminali, come la ricerca studia i linfomi e, infine, il ruolo della ricerca traslazionale nel trasformare le conoscenze acquisite in laboratorio in nuove prospettive per la medicina.
Ad accompagnare il percorso attraverso l’edificio anche un’esposizione di 22 immagini scientifiche, provenienti dalle attività di ricerca e dalle piattaforme di Microscopia e Citometria a Flusso. Attraverso un’audioguida disponibile in italiano e in inglese, le immagini hanno offerto uno sguardo diverso sulla ricerca, rendendo visibili cellule, strutture e fenomeni che altrimenti rimangono invisibili all’occhio umano.
La giornata si è conclusa con un momento speciale: lo spettacolo di OOVIE Studios, con la partecipazione del Sindaco di Bellinzona, Avv. Mario Branda, e il contributo del direttore d’orchestra Marco Seco, creando un ulteriore punto d’incontro tra scienza, arte e città.
La giornata di Porte Aperte è stata soprattutto un’occasione per avvicinare la ricerca alla collettività, mostrando cosa significhi fare scienza attraverso le persone che la praticano ogni giorno. Un dialogo che si è espresso con dei linguaggi pensati per raccontare e celebrare i risultati scientifici, le domande, gli strumenti, i percorsi e le professioni che vivono nei luoghi dove nascono le scoperte.
Gli Istituti di ricerca di Bellinzona ringraziano tutti gli ospiti che hanno partecipato alla giornata di Porte Aperte 2026, le ricercatrici e i ricercatori, il personale e tutti coloro che hanno contribuito a rendere l’evento un successo.
La ricerca più vicina di quanto immagini.
