20 ottobre 2026 – Uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Medicine, condotto dal gruppo di Silvia Monticelli all’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona, affiliato all’USI e dal gruppo di Gioacchino Natoli allo IEO, mostra come varianti genetiche associate a malattie autoimmuni modifichino l’espressione di SKAP2 e, di conseguenza, le risposte dei linfociti T.
Le differenze nel nostro genoma influenzano anche il comportamento delle cellule del sistema immunitario. Tuttavia, per molte delle varianti genetiche associate a malattie autoimmuni, comprendere come queste differenze si traducano in risposte funzionali rimane una sfida importante.
In uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Medicine, i ricercatori dell’IRB e dello IEO (Milano, Italia) hanno analizzato varianti genetiche associate a malattie autoimmuni. Lo studio mostra che i linfociti T con una variante genetica associata al rischio di malattia presentano livelli più elevati della proteina SKAP2, la cui funzione nei linfociti T finora non era nota.
Combinando lo studio di linfociti T geneticamente selezionati con la modulazione sperimentale dei livelli di espressione di SKAP2, i ricercatori hanno dimostrato che SKAP2 contribuisce a controllare il modo in cui i linfociti T interagiscono con il loro ambiente. In particolare, livelli elevati di SKAP2 favoriscono l’adesione cellulare, limitando allo stesso tempo la capacità delle cellule di migrare.
Lo studio collega quindi una differenza genetica associata alla malattia a uno specifico meccanismo molecolare e cellulare nei linfociti T umani, contribuendo a chiarire come la variabilità genetica possa influenzare le risposte immunitarie.
Mara Spinella, primo autore di questo studio dice: “Mi ha colpito come piccole differenze nel DNA possano influenzare il modo in cui il nostro sistema immunitario agisce”.
Link to the Scientific Article:
A genetically regulated SKAP2 switch modulates human T lymphocyte adhesion and migration.
Spinella, M. C., F. Gualdrini, C. Leoni, J. S. Low, S. Polletti, A. Kenyon, S. Mauri, V. Vallelonga, M. Mostanfar, M. Pecoraro, C. Soriani, R. Marzi, E. Grassi, F. Bedin, E. Foli, N. Bianchi, E. Dzafo, S. Jovic, A. Cuomo, S. Rodighiero, D. Jarrossay, F. Sallusto, G. Natoli and S. Monticelli
J Exp Med. (2026) 223
Varianti genetiche associate alla malattia di Crohn sono correlate a una maggiore espressione di SKAP2 nei linfociti T. SKAP2 contribuisce a regolare l’equilibrio tra adesione e migrazione di queste cellule.
