Uno studio congiunto pubblicato su Nature Structural & Molecular Biology dai gruppi dei Prof. Marcand (Parigi) e Cejka (IRB Bellinzona) rivela come schiere della proteina telomerica Rap1 blocchino il complesso MRX tramite impedimento sterico, consentendo alle cellule di percepire la lunghezza dei telomeri.
I telomeri proteggono le estremità dei cromosomi, ma quando diventano troppo corti le cellule devono essere in grado di rilevare e affrontare questa minaccia. Questo studio svela il meccanismo alla base di tale processo: il complesso MRX è in grado di percepire l’estensione delle regioni telomeriche rivestite dalla proteina Rap1 legati al DNA telomerico e utilizza questa informazione per distinguere i telomeri corti da quelli lunghi.
Le regioni telomeriche più estese, ricoperte da Rap1, agiscono come una barriera fisica che ostacola l’attività di MRX attraverso un impedimento sterico, piuttosto che mediante interazioni proteina-proteina dirette. In questo modo impediscono eventi dannosi di riparazione del DNA, come la fusione dei cromosomi e la resezione del DNA. Al contrario, i telomeri corti perdono questa protezione, consentendo a MRX di attivare le risposte al danno genomico.
Questi risultati rivelano un meccanismo semplice ma efficace con cui le cellule misurano la lunghezza dei telomeri e preservano la stabilità dei cromosomi. Lo studio offre nuove prospettive sulla regolazione dell’omeostasi telomerica e sui processi che contribuiscono all’invecchiamento cellulare e alla senescenza.
Giordano Reginato (IRB), Elda Cannavò (IRB) e Stefano Mattaracci (Parigi) sono co-primi autori. Petr Cejka (IRB) e Stéphane Marcand (Parigi) sono autori corrispondenti.
Rap1-mediated steric hindrance protects telomeres from MRX sensing
