Dr. Valentina Ferrari, ricercatrice dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) affiliato all’Università della Svizzera italiana (USI), ha ricevuto il premio annuale di CHF 100’000 da Fond’Action contre le cancer, destinato a sostenere giovani ricercatori attivi nel campo della ricerca sul cancro.
Originaria della California, 34 anni, Dr. Ferrari ha sviluppato un percorso di ricerca promettente nel settore dell’immunoterapia. Dopo aver lavorato in una startup americana specializzata in immunologia, ha conseguito il dottorato presso l’Humanitas University di Milano, con studi pubblicati su Cancer Cell sull’importanza del microbiota nella risposta alle terapie immunologiche.
Dal 2023, Dr. Ferrari fa parte del gruppo della Prof.ssa Federica Sallusto all’IRB, dove sviluppa un nuovo approccio all’immunoterapia per il carcinoma mammario triplo-negativo, una forma particolarmente aggressiva di tumore al seno.
Il progetto
Il carcinoma mammario triplo-negativo è difficile da trattare perché molte cellule tumorali sfuggono al riconoscimento da parte del sistema immunitario, rendendosi invisibili ai T cell e resistenti alle immunoterapie esistenti. Il progetto di Dr. Ferrari si concentra su un percorso alternativo di riconoscimento immunitario, mediato dalla molecola HLA-E, che le cellule tumorali spesso mantengono anche quando eludono le risposte immunitarie standard.
HLA-E è nota per il suo ruolo nelle infezioni virali e batteriche, ma è ancora poco studiata nel cancro. In alcune neoplasie, livelli più elevati di HLA-E sono associati a una prognosi migliore, suggerendo che i T cell capaci di riconoscerla potrebbero contribuire a combattere il tumore. Poiché HLA-E è molto simile in tutti gli individui, questa strategia potrebbe portare a trattamenti immunitari applicabili a un ampio numero di pazienti. Il progetto esplorerà quindi se i T cell possono riconoscere HLA-E sulle cellule tumorali e se questo meccanismo può essere sfruttato per sviluppare nuove immunoterapie.
Il premio Fond’Action contre le cancer supporta giovani ricercatori sotto i 40 anni e promuove la ricerca sul cancro in Svizzera. Il 100% delle donazioni raccolte dall’organizzazione viene destinato alla ricerca, mentre i costi amministrativi sono coperti da sponsor privati.
