{"id":22120,"date":"2016-02-25T00:00:00","date_gmt":"2016-02-24T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/irb.usi.ch\/?p=22120"},"modified":"2020-10-12T10:51:35","modified_gmt":"2020-10-12T08:51:35","slug":"nuova-pubblicazione-dal-laboratorio-di-lanzavecchia-su-un-anticorpo-umano-protettivo-contro-il-virus-ebola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/irb.usi.ch\/it\/notizie\/nuova-pubblicazione-dal-laboratorio-di-lanzavecchia-su-un-anticorpo-umano-protettivo-contro-il-virus-ebola\/","title":{"rendered":"Nuova pubblicazione dal laboratorio di Lanzavecchia su un anticorpo umano protettivo contro il virus Ebola"},"content":{"rendered":"<p class=\"news-publication\"><span class=\"date-display-single\">25 Febbraio, 2016<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">L\u2019Istituto di ricerca in biomedicina (IRB), affiliato all\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana (USI), e Humabs BioMed SA, azienda svizzera attiva nella scoperta e sviluppo di anticorpi monoclonali a scopo terapeutico, hanno isolato e caratterizzato due anticorpi monoclonali in grado di neutralizzare il virus Ebola dal sangue di un paziente guarito dall\u2019infezione.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">I risultati sono stati ottenuti grazie alla collaborazione fra importanti istituti di ricerca a livello internazionale. Come pubblicato questa settimana su\u00a0<em>Science,<\/em>\u00a0uno degli anticorpi \u00e8 in grado di curare da solo l&#8217;infezione letale Ebola, anche quando somministrato\u00a0 cinque giorni dopo l\u2019infezione. Un secondo articolo, sempre sul numero di\u00a0<em>Science<\/em>\u00a0di questa settimana, identifica nuove vulnerabilit\u00e0 della glicoproteina del virus Ebola e rivela le basi molecolari di neutralizzazione dei virus da parte degli anticorpi isolati, fornendo nuovi indizi per lo sviluppo di vaccini.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Il virus Ebola provoca una febbre emorragica con tasso di mortalit\u00e0 fino al 90%. Al momento non vi \u00e8 alcuna terapia o vaccinazione approvata contro l\u2019Ebola. Tuttavia, \u00e8 noto che gli individui guariti da un\u2019infezione di Ebola ne restano immuni per tutta la vita. In collaborazione con i ricercatori del\u00a0<em>U.S. National Institute of Health\u00a0<\/em>(NIH) e del\u00a0<em>U.S. Army Medical Research Institute of Infectious Diseases<\/em>\u00a0(USAMRIID), l\u2019IRB e Humabs BioMed sono stati in grado di isolare due anticorpi umani contro l\u2019Ebola dal sangue di due superstiti di un focolaio di Ebola, scoppiato nel 1995, undici anni dopo il contagio. I due anticorpi, i cui nomi in codice sono mAb100 e mAb114, hanno dimostrato elevate capacit\u00e0 di neutralizzare in vitro ed in vivo il virus. Di grande rilevanza \u00e8 l\u2019osservazione che l\u2019anticorpo mAb114 \u00e8 efficace anche quando somministrato come monoterapia a cinque giorni dall\u2019infezione.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">In seguito, i ricercatori del\u00a0<em>U.S: National Institute for Allergic and Infectious Diseases<\/em>\u00a0(NIAID), del\u00a0<em>Geisel School of Medicine at Dartmouth<\/em>\u00a0(Hanover, USA) e del\u00a0<em>School of Medicine Tsinghua University<\/em>\u00a0(Pechino, China), in collaborazione con l\u2019IRB e Humabs, hanno definito i target dei due anticorpi. Entrambi interferiscono con la glicoproteina virale che \u00e8 fondamentale per il legame fra il virus e le sue cellule bersaglio. Questa proteina contiene un determinato \u2018anello\u2019 (<em>loop<\/em>) che viene \u201ctagliato\u201d prima che il virus possa entrare nelle cellule. Mentre mAb100 previene il taglio del\u00a0<em>loop<\/em>, mAb114, resta attaccata alla proteina anche dopo il taglio del\u00a0<em>loop,\u00a0<\/em>bloccando il successivo legame al recettore cellulare. Questo \u00e8 un elemento completamente nuovo della vulnerabilit\u00e0 del virus Ebola che finora non era mai stato rilevato e che potrebbe aprire nuove possibilit\u00e0 di sviluppo per future misure preventive e terapeutiche.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u00a0\u00a0 <img style=\"margin-left: 100px; width: 494px; height: 430px;\" src=\"\/images\/ebola_abs_en.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<article>\n<div id=\"main-article\" class=\"one-column\">\n<section class=\"news\">\n<p class=\"rtejustify\">Il principale anticorpo mAb114 \u00e8 ora in produzione per la fase clinica, con il supporto del\u00a0<em>Defense Advanced Research Projects Agency<\/em>\u00a0(DARPA, Arlington USA).<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><em><strong>Commenti<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201cIl nostro gruppo di ricerca occupa dell\u2019identificazione di anticorpi neutralizzanti robusti e potenti, attivit\u00e0 importante non solo per lo sviluppo di nuovo terapie, ma anche per individuare il \u201ctallone d\u2019Achille\u201d di un patogeno che consenta di progettare vaccini pi\u00f9 sicuri ed efficaci\u201d, ha dichiarato Antonio Lanzavecchia, direttore dell\u2019IRB, che ha sviluppato la tecnologia\u00a0<em>Cellclone<\/em>.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201cSi tratta di importanti risultati nella ricerca di una cura per l&#8217;Ebola\u201d, ha dichiarato il co-autore Davide Corti, direttore scientifico di Humabs. \u201cQuesti dati dimostrano chiaramente l\u2019efficacia della tecnologia\u00a0<em>Cellclone\u00a0<\/em>che ha gi\u00e0 consentito lo sviluppo di numerosi anticorpi contro agenti infettivi attualmente in fase di sperimentazione clinica. Crediamo molto nel potenziale terapeutico di mAb114 e siamo molto lieti del suo sviluppo per la fase clinica.\u201d<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201cAncora una volta abbiamo dimostrato che Humabs \u00e8 in grado di sviluppare anticorpi contro le infezioni rapidamente e con risultati importanti\u201d, ha dichiarato Filippo Riva, amministratore delegato di Humabs. \u201cFra questi, vi sono gli anticorpi diretti contro nuovi agenti patogeni emergenti, come il coronavirus MERS e il virus Zika. Il nostro \u00e8 un impegno costante nello sviluppo di cure contro malattie potenzialmente mortali\u201d.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><em><strong>Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">L&#8217;Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), fondato nel 2000 a Bellinzona, \u00e8 stato affiliato all&#8217;Universit\u00e0 della Svizzera italiana (USI) nel 2010. Finanziato da istituzioni private e pubbliche e da finanziamenti a concorso, attualmente l&#8217;IRB conta dieci gruppi di ricerca e 105 ricercatori. La ricerca \u00e8 focalizzata sulle difese dell&#8217;organismo umano contro le infezioni, i tumori e le malattie degenerative. Con oltre 460 pubblicazioni nelle principali riviste scientifiche, l&#8217;IRB gode di fama internazionale quale centro di eccellenza per l&#8217;immunologia e la biologia cellulare.\u00a0<a href=\"https:\/\/irb.usi.ch\/\">www.irb.usi.ch<\/a><\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><em><strong>Humabs BioMed<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">La Humabs BioMed \u00e8 una societ\u00e0 biotech svizzera, costituita come spin-off dell&#8217;Istituto di ricerca in biomedicina (IRB). La societ\u00e0 si occupa della scoperta e sviluppo di anticorpi monoclonali di qualit\u00e0 superiore, interamente umani, e derivati da individui guariti da malattie gravi. Questi &#8220;anticorpi vincenti&#8221; hanno gi\u00e0 superato il processo di selezione naturale da parte del sistema immunitario in risposta alle malattie e possono essere facilmente sviluppati per uso terapeutico. Attualmente, l&#8217;azienda \u00e8 focalizzata sulle malattie infettive, e ha in cantiere la selezione di anticorpi contro le malattie infiammatorie e contro il cancro. Le tecnologie che consentono l\u2019isolamento degli anticorpi umani sono state sviluppate all&#8217;IRB dal Prof. Dr. Antonio Lanzavecchia e la Humabs ha ottenuto la licenza per il loro utilizzo a fini commerciali. Ad oggi, Humabs ha siglato quattro importanti accordi di licenza con grosse societ\u00e0 farmaceutiche. La societ\u00e0 ha gi\u00e0 stipulato accordi con due importanti societ\u00e0 farmaceutiche, MedImmune e Novartis, per lo sviluppo clinico, che \u00e8 in corso, di anticorpi per la cura di infezioni causate dal virus influenzale e dal citomegalovirus umano.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.humabs.com\/\">www.humabs.com<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Articoli<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/26917593\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Protective monotherapy against lethal Ebola virus infection by a potently neutralizing antibody.<\/a>\u00a0<\/strong>Davide Corti, John Misasi, Sabue Mulangu, Daphne A. Stanley, Masaru Kanekiyo, Suzanne Wollen, Aur\u00e9lie Ploquin, \u00a0Nicole A. Doria-Rose, Ryan P. Staupe, Michael Bailey, Wei Shi, Misook Choe, Hadar Marcus, Emily A. Thompson, Alberto Cagigi, Chiara Silacci, Blanca Fernandez-Rodriguez, Laurent Perez, Federica Sallusto, Fabrizia Vanzetta, Gloria Agatic, Elisabetta Cameroni, Neville Kisalu, Ingelise Gordon, Julie E. Ledgerwood, John R. Mascola, Barney S. Graham, Jean-Jacques Muyembe-Tamfun, John C. Trefry, Antonio Lanzavecchia, Nancy J. Sullivan<\/p>\n<p>DOI: 10.1126\/science.aad5224 (2016)<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/26917592\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Structural and molecular basis for Ebola virus neutralization by protective human antibodies.<\/a>\u00a0<\/strong>John Misasi, Morgan S. A. Gilman, Masaru Kanekiyo, Miao Gui, Alberto Cagigi, Sabue Mulangu, Davide Corti, Julie E. Ledgerwood, Antonio Lanzavecchia, James Cunningham, Jean Jacques Muyembe-Tamfun, Ulrich Baxa, Barney S. Graham, Ye Xiang, Nancy J. Sullivan, Jason S. McLellan<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">DOI: 10.1126\/science.aad6117 (2016)<\/p>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<footer>\n<section>\n<ul id=\"partners\"><\/ul>\n<\/section>\n<\/footer>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 Febbraio, 2016 L\u2019Istituto di ricerca in biomedicina (IRB), affiliato all\u2019Universit\u00e0 della Svizzera italiana (USI), e Humabs BioMed SA, azienda svizzera attiva nella scoperta e sviluppo di anticorpi monoclonali a scopo terapeutico, hanno isolato e caratterizzato due anticorpi monoclonali in grado di neutralizzare il virus Ebola dal sangue di un paziente guarito dall\u2019infezione. 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