{"id":22074,"date":"2018-03-19T00:00:00","date_gmt":"2018-03-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/irb.usi.ch\/?p=22074"},"modified":"2020-10-09T16:23:21","modified_gmt":"2020-10-09T14:23:21","slug":"scoperti-nuovi-anticorpi-che-bloccano-la-malaria-sul-nascere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/irb.usi.ch\/it\/notizie\/scoperti-nuovi-anticorpi-che-bloccano-la-malaria-sul-nascere\/","title":{"rendered":"Scoperti nuovi anticorpi che bloccano la malaria sul nascere"},"content":{"rendered":"<p class=\"news-publication\"><span class=\"date-display-single\">19 Marzo, 2018<\/span><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">BELLINZONA e BASILEA (Svizzera) \u2013 Un team svizzero di ricercatori dell&#8217;Istituto di Ricerca in Biomedicina, affiliato all&#8217;Universit\u00e0 della Svizzera italiana, e dello Swiss Tropical and Public Health Institute, istituto associato all&#8217;Universit\u00e0 di Basilea, ha scoperto un nuovo tipo di anticorpi che bloccano il parassita della malaria nella fase iniziale dell\u2019infezione conferendo quindi una immunit\u00e0 sterilizzante. Questi anticorpi si legano alla superficie degli sporozoiti, la forma infettiva del parassita della malaria che viene iniettato nel sangue dalla zanzara. Il nuovo studio, invece, descrive anticorpi in grado di neutralizzare direttamente i parassiti iniettati dalla zanzara e quindi di bloccare l\u2019infezione sul nascere.Questo lavoro, che \u00e8 stato pubblicato sulla rivista scientifica\u00a0<em>Nature Medicine<\/em>, \u00e8 stato realizzato in collaborazione con ricercatori dello Scripps Research Intitute di La Jolla e del Center for Infectious Disease Research a Seattle ed \u00e8 stato parzialmente finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca scientifica (FNS), dall\u2019European Research Council (ERC), dallo Swiss Vaccine Research Institute e dalla Fondazione Aldo e Cele Dacc\u00f2.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Il background<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Il parassita\u00a0<em>Plasmodium falciparum<\/em>, che causa la forma pi\u00f9 grave e mortale della malaria, \u00e8 responsabile di circa 400\u2019000 morti all&#8217;anno. La zanzara inietta un piccolo numero di parassiti (da 10 a 100). Questi parassiti, detti anche sporozoiti, raggiungono rapidamente il fegato dove si espandono e danno luogo a una massiva infezione dei globuli rossi che causa una severa patologia. Gli anticorpi possono quindi proteggere a due livelli: nella fase iniziale, bloccando gli sporozoiti, e nella fase acuta della malattia, bloccando i globuli rossi infetti. Lo stesso team svizzero aveva riferito, in due lavori pubblicati in precedenza sulla prestigiosa rivista\u00a0<em>Nature<\/em>, un nuovo meccanismo molecolare che genera anticorpi ad ampio spettro in grado di legare i globuli rossi infetti dal parassita e quindi di tenere sotto controllo l\u2019infezione.<\/p>\n<table style=\"width: 500px; margin-right: 20px;\" border=\"1\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img style=\"width: 500px; height: 419px;\" src=\"\/images\/fig.2_structure_picture.jpg\" alt=\"\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Struttura di un anticorpo (blu) che si lega ad una porzione della proteina di superficie del parassita (giallo), (per gentile concessione di Luca Piccoli, struttura fornita da Ian Wilson e David Oyen).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La scoperta<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Una porzione della proteina di superficie degli sporozoiti (CSP) \u00e8 alla base dell\u2019attuale vaccino (RTS,S) che purtroppo ha solo una modesta efficacia nel prevenire l\u2019infezione. Per questo motivo sono stati testati vaccini sperimentali basati su parassiti interi attenuati. Il team svizzero ha isolato una serie di anticorpi monoclonali da individui che sono risultati protetti da uno di questi vaccini sperimentali (vaccino Sanaria PfSPZ) e ha scoperto che gli anticorpi pi\u00f9 efficaci riconoscono una porzione della proteina di superficie degli sporozoiti che non era stata inclusa nell\u2019attuale vaccino RTS,S. Ulteriori test effettuati a Seattle hanno confermato che questi anticorpi sono molto potenti nel prevenire l&#8217;infezione da malaria. Questo studio ha quindi identificato una nuova regione della proteina di superficie del parassita, essenziale per indurre potenti anticorpi neutralizzanti e che pu\u00f2 quindi essere sfruttata per produrre un vaccino di seconda generazione contro la malaria.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Secondo\u00a0<strong>Antonio Lanzavecchia<\/strong>, Direttore dell\u2019IRB e coordinatore dello studio:<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201cUn vaccino in grado di bloccare l\u2019infezione sul nascere ha il potenziale di debellare la malaria. La scoperta di questi anticorpi suggerisce che questo obiettivo \u00e8 ora a portata di mano.\u201d<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201cQuesto \u00e8 stato un lavoro di squadra avviato da un team svizzero con competenze nella biologia degli anticorpi e negli studi clinici. Il nostro obiettivo ora \u00e8 produrre un vaccino in grado di indurre questi potenti anticorpi neutralizzanti.\u201d<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Luca Piccoli<\/strong>, uno dei principali autori afferma: \u201c\u00c8 sorprendente scoprire come una regione cos\u00ec piccola della proteina possa innescare anticorpi neutralizzanti cos\u00ec potenti. Questo \u00e8 molto incoraggiante per lo sviluppo di un vaccino efficace su vasta scala\u201d.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Joshua Tan<\/strong>, uno dei principali autori afferma: \u201cI nuovi anticorpi che abbiamo isolato riconoscono una porzione della proteina che potrebbe essere sfruttata per produrre un vaccino efficace.\u201d<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Claudia Daubenberger<\/strong>, Responsabile dell&#8217;Unit\u00e0 di Immunologia Clinica dello SwissTPH e co-autore senior afferma: \u201cLa collaborazione di lungo corso tra lo SwissTPH, che ha condotto diversi studi clinici con vaccini sperimentali, e l&#8217;IRB, che ha condotto analisi dettagliate di immunologia di base, fornisce delle conoscenze sorprendenti e inedite sull&#8217;immunologia umorale contro la malaria\u201d.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>L&#8217;Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB)<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">L&#8217;Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), fondato nel 2000 a Bellinzona, \u00e8 stato affiliato all&#8217;Universit\u00e0 della Svizzera italiana (USI) nel 2010. Finanziato da istituzioni private e pubbliche e da finanziamenti competitivi, attualmente l&#8217;IRB conta tredici gruppi di ricerca e 110 ricercatori impegnati nello studio dei meccanismi di difesa dell&#8217;organismo contro infezioni, tumori e malattie degenerative. Con pi\u00f9 di 560 pubblicazioni nelle principali riviste scientifiche, l&#8217;IRB gode di fama internazionale quale centro di eccellenza per l&#8217;immunologia e la biologia cellulare:\u00a0<a href=\"https:\/\/irb.usi.ch\/\">www.irb.usi.ch<\/a><\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Lo Swiss Tropical and Public Health Institute (SwissTPH)<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Lo Swiss Tropical and Public Health Institute (SwissTPH) \u00e8 un istituto leader mondiale nella salute globale con particolare attenzione ai paesi a basso e medio reddito. Associato con l&#8217;Universit\u00e0 di Basilea, lo SwissTPH combina ricerca, servizi, istruzione e formazione ai livelli locale, nazionale e internazionale. Oltre 800 persone provenienti da oltre 70 nazioni lavorano allo SwissTPH concentrandosi sulle malattie infettive e non trasmissibili, sull\u2019ambiente, sulla societ\u00e0 e la salute, nonch\u00e9 sui sistemi e interventi sanitari.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.swisstph.ch\/\">www.swisstph.ch<\/a><\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Articolo<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">A public antibody lineage that potently inhibits malaria infection through dual binding to the circumsporozoite protein. Joshua Tan, Brandon K Sack, David Oyen, Isabelle Zenklusen, Luca Piccoli, Sonia Barbieri, Mathilde Foglierini, Chiara Silacci Fregni, Jessica Marcandalli, Said Jongo, Salim Abdulla, Laurent Perez, Giampietro Corradin, Luca Varani, Federica Sallusto, Betty Kim Lee Sim, Stephen L Hoffman, Stefan H I Kappe, Claudia Daubenberger, Ian A Wilson, and Antonio Lanzavecchia. DOI:\u00a0<strong>10.1038\/nm.4513<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Advance Online Publication (AOP) on\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/nm\/\">https:\/\/www.nature.com\/nm\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19 Marzo, 2018 BELLINZONA e BASILEA (Svizzera) \u2013 Un team svizzero di ricercatori dell&#8217;Istituto di Ricerca in Biomedicina, affiliato all&#8217;Universit\u00e0 della Svizzera italiana, e dello Swiss Tropical and Public Health Institute, istituto associato all&#8217;Universit\u00e0 di Basilea, ha scoperto un nuovo tipo di anticorpi che bloccano il parassita della malaria nella fase iniziale dell\u2019infezione conferendo quindi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[52],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Scoperti nuovi anticorpi che bloccano la malaria sul nascere - 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